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Matteo Costanzo

L’opera è l’uomo, anche nella mia solitudine, non sono solo. 

Sta nello spazio ciò a cui nel tempo devo arrivare, la sinfonia celeste è la mia compagna costante. Ma se mi guardo attorno, tutti quelli che mi vogliono vorrebbero mangiarmi. Perché essere difficili e vedo cosa posso fare, con un minimo sforzo, e lo faccio, potete diventare impossibili? Si può veder guardare. Si può sentir ascoltare, sentir aspirare? Io progredisco, io desidero questo qui e quello lì. Una certa continuità nella disperazione devota e questa vita che continua, amara, e la musica delle sfere non cessa di suonare. Fino all’estremo sacrifizio continua sempre, questa esistenza, non ricordo di aver mai avuto questo deserto pieno di voci. 

L’amore è donare quello che non si ha, ma sono troppo espansiva e aperta a tutti i lati, a qualcuno che non lo vuole un giorno così fortunato.

Bisogna essere verso l’infinito dei capolavori e oltre. Una cosa non spunta dal nulla. Ineluttabilmente può generare la gioia.

Matteo Costanzo

[Artist]

WORK

hey, how ya doin'? hey, come va? [photomontage, dimensions variable - patchwriting - 2020]

TI DO LA MIA PAROLA… ALTERITÀ

[Otherness]