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Costanza Meli

Ho immaginato questo luogo come uno spazio attraversabile, così come i pensieri, le immagini e le parole che lo compongono. Una piattaforma di idee che stimola la mia curiosità e mi indica una possibilità: varcare la soglia dei propri contenuti, concedersi un passaggio nel territorio altrui, invitare l’altro ad esplorare il nostro, per disegnare insieme itinerari nuovi o ripercorrere memorie comuni.

Attraversare è la parola che ho scelto. Una parola che ispira la mia ricerca e le mie azioni e che intendo sia osservare nei suoi significati, sia praticare, creando connessioni. Entrare e uscire da altri testi, pagine e contributi mi diverte, ma non solo. Credo che possa illuminare una piccola parte di quella rete semantica che vive tra i nostri discorsi e le nostre esperienze e che ci fa essere sempre qui e altrove allo stesso tempo, che prescinde da noi, anche se ne siamo gli autori e che, infondo, è il senso della storia. 

Senza attraversamento, inoltre, non c’è relazione. Il “noi”, consapevolezza reciproca (Moscovici) e dialogo dell’esistenza (Nancy), realtà che viviamo ogni giorno, quando comunichiamo o apprendiamo, consiste, prima di tutto, in un’esperienza di attraversamento. 

Attraversare è connettere, tradurre, significare le differenze e costruire un dialogo tra la visione del singolo e quella dei molti. Gaston Bachelard definiva “lacerante” la logica oppositiva su cui si è costruito il pensiero occidentale e rimproverava ai filosofi di aver attribuito ad avverbi di luogo, come qui e , “poteri di determinazione ontologica”. Sarebbe stato più interessante occuparsi invece della “porta”, quella soglia che non separa il dentro dal fuori, che resta socchiusa per lasciare la curiosità allo sguardo e la libertà al gesto: «Quante rêveries allora si potrebbero analizzare solo menzionando la Porta! La porta è tutto un cosmo del socchiuso». 

Nell’arte, la dimensione poetica che le immagini percorrono costituisce un ponte tra l’idea e la sua percezione emotiva da parte del pubblico, noi ci muoviamo alla ricerca di possibili cartografie di questo “spazio socchiuso”, attraversando porte e inventando ponti.

 

Attraversare:

la soglia tra visibile e invisibile

il limite tra identità e alterità

il confine

la città

il paesaggio

i muri
Costanza Meli

[Art Historian • Curator]

TI DO LA MIA PAROLA… ATTRAVERSARE

[Crossing - 2020]