VOLTO è la parola che guida questo progetto nato dalla collaborazione tra alcuni studenti e studentesse dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e CivicoZero Onlus, centro creativo e sociale di Roma. Un incontro a distanza tra mondi diversi, accomunati dalla volontà di costruire uno spazio espressivo condiviso, attraverso la musica e l’arte visuale.
Il progetto ha preso forma in più fasi: inizialmente ci siamo conosciuti solo tramite chiamate e scambi di idee digitali. Nessun volto, solo voci, parole, bozze di testi e prime tracce sonore. Abbiamo lavorato a distanza, rielaborando le basi musicali, sviluppando la direzione artistica dei videoclip e seguendo il processo creativo dei giovani artisti e artiste di CivicoZero, ciascuno con una storia personale forte, spesso legata a percorsi migratori, vulnerabilità linguistiche e una ricerca identitaria in corso.
Le produzioni sono state pensate come uno spazio di co-creazione: noi ci siamo occupati della parte musicale, visiva e narrativa, loro ci hanno donato le loro parole, la loro energia, la loro visione. L’incontro finale è avvenuto a Roma, alla presentazione ufficiale dei tre progetti: per la prima volta, dopo settimane di lavoro a distanza, abbiamo dato un volto reale alle persone dietro le voci.
“Volto” è diventata così la parola chiave del nostro percorso.
VOLTO perché inizialmente non ci siamo visti: abbiamo conosciuto i ragazzi e le ragazze solo attraverso le loro voci, prima di incontrarli dal vivo al termine del lavoro.
VOLTO perché i brani hanno preso forma visiva grazie ai video, trasformandosi in immagini.
VOLTO perché, attraverso la musica, i ragazzi e le ragazze hanno raccontato sé stessi, dando espressione e identità alla propria storia, ai propri pensieri, alle proprie fragilità.
Un volto non è solo ciò che si vede: è ciò che ci espone, che ci rappresenta, che ci connette. In questo progetto, ognuno ha trovato il proprio.


